Il più grande museo dell'Olanda con una delle più belle collezioni d'Europa e in particolare dell'arte pittorica olandese. La nascita e la sua storia, le vicessitudini da Luigi Bonaparte ad oggi, gli spostamenti che hanno portato qui la Ronda di notte e cenni sul dipinto la 'Compagnia del capitano Cocq'.
E' il più grande museo d'Olanda ed è in grado di offrire una vasta panoramica sull'arte
olandese, si trova in Stadhouderskade 43. Aperto ogni giorno dalle 10 alle 17; chiuso a
Capodanno. Pittoresco l'accesso ai canali, con il Museum Boat e il Canal Boat. Prezzi e agevolazioni sono disponibili
nel sito ufficiale, inoltre e' possibile acquistare online i biglietti per le
mostre temporanee (per fasce orarie) tramite evenementen@hotelres.nl .
Il Rijksmuseum possiede una delle più grandi collezioni al mondo di opere di Rembrandt Harmenszoon Van Rijn. In occasione del quarto centenario della nascita del famoso pittore olandese, per la prima volta, e per tutto il 2006, l'intera collezione verrà riunita ed esposta in un unico spazio: ala sud (Philips) del museo con esposizioni ed eventi unici. E' un'occasione
speciale per ammirare tutti i tesori del Secolo d'Oro riuniti nello stesso museo, anche se una
parte, fino al dicembre del 2010, 10 capolavori in tutto, sono stati già trasferiti all'aeroporto di
Amsterdam. Inoltre, assieme al Museo Van Gogh, dal 24 febbraio al 18 giugno, presenterà Rembrandt-Caravaggio, un
incontro unico tra due dei più grandi artsti del XVII° secolo.
Il vasto edificio ospita una delle belle collezioni d'Europa che vanta i grandi nomi della pittura
olandese del Secolo d'Oro: Rembrandt, Vermeer, Frans Hals. Del Primo
sono esposte 19 tele. Non sono molte, ma sono certamente le più belle. Per approfondire la visita, si può
acquistare in loco la guida intitolata i 'Tesori del Rijksmuseum'.
Le didascalie sotto le opere sono sempre in olandese e inglese; è quindi consigliabile l'acquisto
dell'opuscolo in italiano con la descrizione di una ventina di opere, in compenso la piantina del museo è
gratuita, sono disponibili anche le Audioguide con spiegazioni su 550 opere. Fanno parte del museo: il
Dipartimento di pittura, quello della Storia dei Paesi Bassi, Scultura e arti decorative e
Ala sud. Nei cinque settori del museo si trova la maggior parte dei grandi maestri europei della
scuola olandese, il reparto delle stampe accoglie da solo un milione di pezzi.
Una delle opere più famose è la 'compagnia del capitano Cocq', come si chiamava originariamente il
dipinto che fu terminato nel 1642. Il capitano Cocq era a capo di una delle tante compagnie di tiratori che,
in quel momento della loro storia, si erano ridotti a riunirsi solo per banchetti e parate militari. Le
compagnie avevano avuto origine perchè ogni cittadino di Amsterdam era tenuto a concorrere
alla difesa della città.
Nel 1578 ogni quartiere ebbe una propria compagnia, agli ordini di un capitano che comandava nella zona ed
era coiadiuvato da tre luogotenenti e tre sergenti. Più tardi queste guardie civiche divennero compagnie di
tiratori. In questo periodo i tiratori erano per lo più cittadini di un certo peso sociale, mentre gli
ufficiali provenivano esclusivamente dalle famiglie patrizie. Le differenze sociali entro la gerarchia
militare erano espresse negli abiti e nelle armi, cosi' come è possibile vedere negli enormi dipinti che le
compagnie commissionavano per decorare i 'Dolen'.
Nella galleria d'onore del Rijksmuseum, nel cuore dell'edificio, si trova la 'Ronda
di notte', di Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, uno dei molti dipinti donati dalla
città di Amsterdam, ed oggi una delle maggiori attrazioni di questo museo.
La presenza di questa tela
famosa ha origini radicate nel lontano passato, quando il Museo Reale dell'epoca si era trasferito
ad Amsterdam e fu ospitata nel Municipio, ancora prima era la Galleria Nazionale
d'Arte.
Il Municipio era il più importante edificio del Seicento, fu scelto da Luigi Bonaparte, agli inizi dell' 800'
come propria residenza, fu poi ribattezzato Palazzo Reale, nome che mantiene ancora
oggi.
Questa fu uno dei vari provvedimenti governativi che ebbero grande influenza sulla cultura del Paese
apportate dal fratello di Napoleone, egli pensava infatti che Amsterdam avrebbe dovuto essere la più
importante città del paese da ogni punti di vista.
Nel 1806, nominato re d'Olanda, rimase sul trono per soli quattro anni, prima di abdicare nel 1810,
successivamente, il museo fu ribattezzato 'Grande Museo Olandese' ma, dopo la cacciata dei Francesi,
il nuovo re, Guglielmo I°, lo chiamò prima 'Museo Nazionale' e, nel 1815, gli attribuì quello che è
poi è rimasto il nome attuale, ossia, Rijksmuseum.
Tutto nacque dalla necessità di trovare un posto sufficientemente ampio per una collezione che aumentava
sempre di più nel tempo, quella che era stata trasferita (1817) in origine dal Palazzo Reale nella nuova sede
alla Trippenhuis, un palazzo del Seicento che prendeva nome dai proprietari.
Anche se una parte fu trasferita a Haarlem dove venne fondata una Collezione Nazionale di
Maestri Moderni, il problema dello spazio alla Trippenhuis, fu risolto definitivamente, quando nel 1872
, con la collaborazione dello stato, si riuscì a dare inizio alla costruzione di un edificio in uno stile
eclettico che combinava il gotico con il rinascimentale. Tra i quattro architetti che vennero invitati a
presentare un progetto, fu scelto P.J.H. Cuypers (1827-1921) che nel 1875 fu nominato
maestro-costruttore per gli edifici del Museo di Stato, realizzando il progetto del più grande Museo
d'Olanda: il Rijksmuseum, l'opera fu completata nel 1883.
Come la Stazione Centrale, realizzata dallo stesso Cuypers, anche il Museo ha la
facciata principale molto larga. La decorazione dei muri esterni rappresenta la storia
dell'arte in Olanda. Dalla facciata posteriore sporgono le statue di famosi
artisti olandesi.
Il 13 luglio 1885 l'edificio venne aperto ufficialmente al pubblico con l'esposizione alla sua apertura di
circa 1750 dipinti. Ma in poco tempo, il numero delle opere aumentò nuovamente creando, nonostante le enormi
dimensioni del Rijksmuseum, ancora il problema della insufficienza di spazi espositivi.
Per questo motivo, nel 1895, il museo fu costretto a trasferire i quadri degli artisti viventi nella
Stedelijk Museum, il museo comunale recentemente aperto ad Amsterdam, rinunciando quindi oggi al contenimento di opere contemporanee.
